WRT bv, additivi per petrolio HFA ® Additivi per petrolio HFA ®

hfa-65 (Gruppo di separazione degli oli di decantazione)

® WRT bv
SCHEDA DI SICUREZZA DEL MATERIALE

Revisione: 1
Data revisione: agosto 2003

1. PRODOTTO CHIMICO

  • Nome del prodotto: HFA 65
  • Tipo di prodotto: colorante liquido
  • Uso previsto: marcatura del gasolio

2. COMPOSIZIONE / INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI

Nome:
N. CAS:
N. EINECS: Classificazione: Tenore
Solvente nafta (petrolio)
64742-94-5
265-198-5 Aromatico pesante
Xn, N R51/53/65/66/67
70%
Cresolo
90640-87-2
292-609-5 T, C R24/25/34 15%
Quinizarina
81-64-1
201-368-7 --------- 4%
Leucoquinizarina
17648-03-2
241-631-3 --------- 11%

3. IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI

  • Pericoli per la salute: tossico in caso contatto con la pelle e ingestione. Causa ustioni. Nocivo; può causare lesioni ai polmoni in caso di ingestione. I vapori possono causare sonnolenza e capogiri.
  • Pericoli fisici e chimici: Scariche elettrostatiche: il prodotto può accumulare elettricità statica sufficiente a causare scariche elettriche in grado di provocare incendi.
  • Pericoli di incendio ed esplosione: bassa pericolosità. Il materiale può bruciare o formare miscele infiammabili soltanto in caso di riscaldamento a temperature superiori al punto di innesco.
  • Pericoli per l'ambiente: tossico per gli organismi acquatici, con la possibilità di effetti sfavorevoli a lungo termine negli ambienti acquatici.

4. MISURE DI PRIMO SOCCORSO

  • Occhi: lavare immediatamente con acqua dolce per almeno 15 minuti; se l'irritazione persiste, rivolgersi a un medico.
  • Pelle: rimuovere non appena possibile gli indumenti contaminati, che danno luogo a un pericolo di incendio. Lavare accuratamente la parte esposta della pelle con acqua e sapone. Se l'irritazione persiste, rivolgersi a un medico. Prima di riutilizzare gli indumenti contaminati, lavarli. Smaltire le calzature di cuoio gravemente contaminate.
  • Inalazione: in caso di esposizione eccessiva, portare la persona coinvolta all'aria aperta, adottando le misure necessarie per proteggere i soccorritori. Se la vittima ha perso conoscenza ma respira, disporla nella posizione di recupero. Se il respiro si arresta, praticare la respirazione artificiale. Rivolgersi a un medico.
  • Ingestione: in caso di ingestione del materiale, NON INDURRE IL VOMITO. Se iniziano i conati di vomito, abbassare il capo della vittima in modo da evitare la penetrazione del vomito nei polmoni. RIVOLGERSI IMMEDIATAMENTE A UN MEDICO. Se la vittima ha perso conoscenza, non tentare di somministrare alcun fluido, ma disporla nella posizione di recupero e proteggere le vie aeree.

5. MISURE ANTINCENDIO

  • Agenti estinguenti: utilizzare acqua a spruzzo, sostanze chimiche secche, schiume resistenti all'alcool o biossido di carbonio. NON UTILIZZARE GETTI D'ACQUA.
  • Procedure speciali antincendio: indossare indumenti impermeabili e utilizzare un apparecchio per la respirazione autonomo. Servirsi dell'acqua per mantenere freschi i contenitori esposti alle fiamme. Se una perdita o un versamento non hanno preso fuoco, spruzzare acqua per disperdere i vapori e proteggere il personale impegnato nel tentativo di arrestare la perdita. Prestare attenzione a non propagare l'incendio con l'acqua.
  • Pericoli di incendio ed esplosione: i prodotti di combustione possono contenere monossido di carbonio, biossido di carbonio e altre sostanze tossiche. Non entrare in spazi chiusi o angusti senza dispositivi di protezione adeguati, compresa una protezione respiratoria. I vapori del solvente costituiscono un pericolo di esplosione. Tenere il materiale lontano dalle fonti di innesco. Se esposti a livelli estremi di calore, i contenitori chiusi possono esplodere a causa della pressione esercitata dai vapori. Questi ultimi possono percorrere distanze notevoli, innescandosi e causando ritorni di fiamma fino al punto di origine.

6. MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE

Eliminare tutte le fonti di innesco e garantire una ventilazione adeguata. Arrestare la perdita e contenere il versamento con sabbia o terra, per prevenire la penetrazione nelle falde acquifere e nelle fognature. Confinare immediatamente i versamenti nella minima area possibile. Recuperare la massima quantità possibile di prodotto, ad esempio aspirandolo con una pompa a depressione azionata da un motore antincendio, quindi assorbire i fluidi residui mediante materiali assorbenti. Rimuovere gli articoli contaminati, compreso il terreno, e introdurli in contenitori adatti per lo smaltimento. Evitare di lavare, scaricare o indirizzare il materiale verso le fognature.

7. MOVIMENTAZIONE E MAGAZZINAGGIO

Eseguire la movimentazione in un'area adeguatamente ventilata, oppure fornire una ventilazione di estrazione efficiente. Indossare guanti lunghi e resistenti agli agenti chimici; se vi è il rischio di schizzi, indossare anche gli occhiali di sicurezza. Evitare il contatto prolungato con la pelle. Non fumare e non utilizzare fiamme libere. Conservare all'interno di serbatoi progettati appositamente o di contenitori a chiusura ermetica, in ambienti freschi, adeguatamente ventilati e lontani da eventuali fonti di innesco. Adottare protezioni contro le scariche elettrostatiche. Tutte le precauzioni qui indicate contro i pericoli valgono anche per la movimentazione dei contenitori vuoti.

8. CONTROLLI DELL'ESPOSIZIONE / PROTEZIONE PERSONALE

  • Nome dell'ingrediente N. CAS STD ESP. LT (8 ore)
  • Solvente nafta pesante: 64742-94-5 OEL 5 mg/m3 (nebbia d'olio)
  • Cresoli: 90640-87-2 OES 22 mg/m3
  • Protezione respiratoria: evitare l'inalazione dei vapori senza protezioni. In caso di superamento dei valori limite totali (TLV), utilizzare un apparecchio per la respirazione autonomo o un'altra protezione idonea. Garantire una ventilazione adeguata.
  • Protezione degli occhi: in caso di esposizione ai vapori, o quando possono prodursi schizzi, sono richiesti occhialini a norma BSEN 166. Fornire l'accesso a una postazione per lavaggio oculare.
  • Protezione della pelle: evitare l'esposizione a seguito del contatto tra la pelle e il liquido o i vapori. Ove necessario per evitare tale contatto, utilizzare indumenti di protezione comprendenti guanti impermeabili (in gomma nitrilica o PVC) e tute integrali.

9. CARATTERISTICHE FISICHE E CHIMICHE

  • Stato fisico: liquido
  • Colore: ambrato
  • Odore: caratteristico (di idrocarburo aromatico)
  • Punto/intervallo di ebollizione: 195 - 295 ºC
  • Punto di congelamento: non determinato
  • Punto di innesco: > 61 ºC (tazza chiusa, IP34)
  • Limiti di esplosione: 0,5 % - 0,6% in volume (solvente nafta pesante)
  • Temperatura di autoinnesco: 380 ºC (solvente nafta pesante)
  • Densità: circa 1,03 kg/dm3 (a 15 °C)
  • Viscosità: circa 10 cPs (a 20 ºC )
  • Viscosità: circa 5 cPs (a 40 ºC )
  • Solubilità in acqua: essenzialmente insolubile

10. STABILITÀ E REATTIVITÀ

  • Stabilità: stabile in condizioni di magazzinaggio normali.
  • Condizioni da evitare: non riscaldare oltre il punto di innesco. Evitare scintille e fiamme libere.
  • Materiali da evitare: agenti fortemente ossidanti, agenti fortemente riducenti e acidi
  • Prodotti di decomposizione pericolosi: non si decompone in condizioni normali.
  • Prodotti di combustione pericolosi: monossido di carbonio, idrocarburi aromatici policiclici, idrocarburi incombusti e ossidi di azoto.
  • Polimerizzazioni pericolose: non polimerizza.
  • Pericolo da accumulo di cariche elettrostatiche: sì.

11. INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE

Percorso primario di esposizione/penetrazione: occhi, pelle e inalazione

  • Occhi/pelle: Causa ustioni. i vapori possono causare irritazioni degli occhi. Il contatto prolungato o ripetuto con a pelle può dare luogo a ustioni e vesciche, nonché causare dermatiti e avvelenamenti per assorbimento attraverso la pelle.
  • Ingestione: rischio di ustioni alla bocca, alla gola e allo stomaco. Possono insorgere effetti tossici fra cui cefalee, capogiri, nausea, dolori addominali, vomito e diarrea. Se il materiale penetra nell'organismo in quantità sufficienti, nei casi più gravi possono verificarsi blocchi respiratori, svenimenti e la morte.
  • Inalazione: i vapori possono irritare le vie respiratorie e dare luogo a cefalee, capogiri, nausea, vomito e perdita di conoscenza. In concentrazioni elevate, i vapori sono anestetici e possono avere altri effetti, anche mortali, sul sistema nervoso centrale.

Informazioni tossicologiche note sui componenti del prodotto:

Componente: solvente nafta (petrolio) aromatica pesante

  • Dati tossicologici: Tossicità acuta: LD50 (orale): 2.000 mg/kg. Tossicità acuta: LD50 (pelle): 2.000 mg/kg. Tossicità acuta: LC50 4 ore, inalazione: > 5 mg/l Sensibilizzazione: pelle, cavie: negativa

Componente: cresoli

  • Dati tossicologici: Tossicità acuta: LD50 (orale, ratto) = 207 mg/kg. Tossicità cronica: l'esposizione ripetuta caosa lesioni al fegato e ai reni, e influisce sul sistema nervoso.

Componente: quinizarina

  • Dati tossicologici: Tossicità acuta: LD50 (orale, ratto ) = 2.100 mg/kg. Nessuna irritazione della pelle o degli occhi.

Componente: leucoquinizarina

  • Dati tossicologici: Tossicità acuta: LD50 (orale, ratto ) = 2.000 mg/kg. Nessuna irritazione della pelle o degli occhi.

12. INFORMAZIONI ECOLOGICHE

In caso di rilascio nell'acqua, la maggior parte del prodotto evapora lentamente. Nell'acqua e nei sedimenti si verifica una degradazione aerobica. Il prodotto contiene componenti in grado di bioaccumularsi.
Inquinante marino.

Componente: solvente nafta (petrolio) aromatica pesante

  • Dati tossicologici: Tossicità acuta: fauna ittica: 1 < LC/EC/IC50 <= 10 mg/l; Tossicità acuta: dafnia: 1 < LC/EC/IC50 <= 10 mg/l; Tossicità acuta: alghe: 1 < LC/EC/IC50 <= 10 mg/l

13. SMALTIMENTO

Nei casi in cui non è possibile riciclarlo o incenerirlo in modo sicuro, smaltire il materiale conformemente ai regolamenti in vigore localmente.

14. INFORMAZIONI PER IL TRASPORTO

Trasporto via terra (su rotaia / gomma):

  • ADR/RID: classe 6.1, 25(c); N. ONU: 2810
  • Gruppo di imballaggio III; N. di pericolo: 60
  • Denominazione per il trasporto: liquido tossico, n.o.s. organico (contiene distillati di catrame di carbone)

Trasporto marittimo:

  • ADR/RID: classe 6.1; N. ONU: 2810
  • Gruppo di imballaggio III; Inquinante marino: SÌ
  • Denominazione per il trasporto: liquido tossico, n.o.s. organico (contiene distillati di catrame di carbone)

Trasporto aereo ( IATA/ICAO ):

  • ADR/RID: classe 6.1; N. ONU: 2810
  • Gruppo di imballaggio III
  • Denominazione per il trasporto: liquido tossico, n.o.s. organico (contiene distillati di catrame di carbone)

15. INFORMAZIONI NORMATIVE

Classe di pericolo: T: tossico (contiene cresoli al 15% di isomero miscelato). N: pericoloso per l'ambiente.
Simboli: teschio e tibie incrociate. Pesce e albero morti.

Frasi di rischio:

  • R24/25: tossico in caso contatto con la pelle e ingestione.
  • R34: causa ustioni.
  • R51/53: tossico per gli organismi acquatici, con la possibilità di effetti sfavorevoli a lungo termine negli ambienti acquatici.
  • R65: nocivo; può causare lesioni ai polmoni in caso di ingestione.
  • R67: i vapori possono causare sonnolenza e capogiri.

Frasi di sicurezza:

  • S23: non inalare gas / fumi / vapori / spruzzi
  • S24/25: evitare il contatto con la pelle e gli occhi.
  • S36/37/39: indossare indumenti di protezione, protezioni per gli occhi / il viso e guanti idonei.
  • S43: in caso di incendio, utilizzare sabbia, terra, schiume o nebbia d'acqua.
  • S45: in caso di incidente o di malessere, rivolgersi immediatamente a un medico (mostrandogli l'etichetta, ove possibile).
  • S60: smaltire il materiale e i suoi contenitori come rifiuti pericolosi.
  • S61: evitare il rilascio nell'ambiente. Fare riferimento alle istruzioni speciali / alla scheda di sicurezza.
  • S62: in caso di ingestione, non indurre il vomito. Rivolgersi immediatamente a un medico, mostrando l'etichetta del contenitore.

16. ALTRE INFORMAZIONI

Conservare, movimentare e utilizzare il prodotto conformemente alle buone prassi di igiene industriali e a tutte le disposizioni di legge. Le presenti informazioni si basano sullo stato attuale delle nostre conoscenze e vengono fornite per descrivere il prodotto dal punto di vista dei requisiti di sicurezza. Esse non devono essere interpretate come una garanzia di caratteristiche specifiche.

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