Additivi per petrolio HFA ®

Additivi per petrolio HFA ®

Additivi per il miglioramento del CFPP

Gli additivi per il miglioramento del CFPP mantengono e/o migliorano le proprietà reologiche a freddo dei carburanti per motori diesel. Nei climi freddi, il punto di intasamento dei filtri a freddo (CFPP, Cold Filter Plugging Point) dei carburanti per motori diesel è molto importante, e viene specificato in varie norme, come la specifica diesel europea. Il comportamento reologico a freddo dei carburanti per motori diesel dipende di solito dalla loro struttura molecolare. Quando un carburante viene raffreddato fino al suo punto di intorbidamento, le paraffine normali iniziano a separarsi dalla cera del carburante. In caso di ulteriore raffreddamento, compare una maggiore quantità di cera, che in ultimo impedisce il flusso di carburante. L'aggiunta degli additivi per lo scorrimento a freddo agisce modificando le cere, e tende a migliorare le caratteristiche reologiche dei carburanti in questione alle basse temperature.

Additivi per il miglioramento del numero di cetano

Gli additivi per il miglioramento del numero di cetano sono in grado di ridurre le emissioni e la rumorosità dei motori, nonché di ottimizzarne la potenza. I carburanti con un numero di cetano più elevato presentano minori ritardi di accensione rispetto a quelli con valori inferiori di tale parametro. Grazie al loro minore ritardo di accensione, i carburanti con un numero di cetano più elevato assicurano tempi più lunghi per il completamento del processo di combustione del carburante. I motori diesel che operano a regimi più alti funzionano pertanto in modo più efficace con i carburanti caratterizzati da un numero di cetano più elevato. Tale numero è una misura delle caratteristiche di accensione dei carburanti per motori diesel, ma non della loro qualità. Gli additivi per il miglioramento del numero di cetano promuovono un'accensione tempestiva e uniforme del carburante. Essi smorzano la combustione prematura e gli aumenti troppo rapidi della pressione durante il ciclo di combustione.

Additivi per il miglioramento del potere lubrificante

Gli additivi per il miglioramento del potere lubrificante ottimizzano la capacità di lubrificazione del gasolio e dei carburanti per motori diesel mediante l'aggiunta di composti che ne aumentano il potere lubrificante. I carburanti a basso tenore di zolfo per motori diesel sono divenuti una necessità a livello ambientale a seguito delle preoccupazioni per le emissioni dei motori diesel. La riduzione del tenore di zolfo e composti aromatici dei carburanti per motori diesel ha tuttavia dato origine a problemi di lubrificazione. È infatti emerso che tali carburanti aumentano il logorio e l'usura di ogni tipo di attrezzatura. Gli additivi per il miglioramento del potere lubrificante sono in grado di ripristinare il livello necessario di lubrificazione creando un sottile strato sulle superfici metalliche, ed evitando in tal modo il contatto diretto fra gli elementi in metallo.

Additivi per il miglioramento del punto di intorbidamento

Il punto di intorbidamento di un carburante (per motori diesel) è la temperatura al di sotto della quale compaiono intorbidamenti o opacizzazioni dovuti alla formazione di cristalli di cera (questo fenomeno può essere misurato mediante il metodo di prova ASTM D-5771). Se un carburante (per motori diesel) si trova a una temperatura inferiore al suo punto di intorbidamento, le prestazioni dell'olio diminuiscono, e un'ulteriore abbassamento della temperatura può fare sì che la combustione del carburante non avvenga più. Tali cristalli di cera possono inoltre intasare i filtri degli impianti destinati ai carburanti. Il punto di intorbidamento è un indicatore della temperatura minima alla quale un carburante è ancora in grado di fornire le prestazioni corrette. Temperature pari o inferiori al punto di intorbidamento influiscono pertanto sul funzionamento delle attrezzature (a gasolio). Gli additivi per il miglioramento del punto di intorbidamento migliorano pertanto tale caratteristica dei carburanti (per motori diesel).

Additivi per il miglioramento del RON/MON

Gli additivi per il miglioramento del RON/MON vengono utilizzati per innalzare il numero di ottano dei carburanti. La benzina è una miscela complessa, contenente centinaia di composti chimici diversi. Essa non presenta una composizione fissa, ma viene valutata in base alle prestazioni fornite in motori di prova, che generano come risultato un livello o numero di ottano (RON/MON). Il numero di ottano di ricerca (RON, Research Octane Number) è una misura della capacità di una benzina di opporsi al battito in testa del motore. A lungo andare, tale battito può danneggiare i pistoni e causare guasti del motore.

Additivi per il miglioramento della conducibilità

Gli additivi per il miglioramento della conducibilità vengono utilizzati per ridurre il rischio di incendi o esplosioni. Tali additivi migliorano la conducibilità dei carburanti, consentendo di dissipare in modo sicuro, senza produrre scintille, gli eventuali accumuli di cariche elettrostatiche verificatisi durante il trasporto di grandi quantitativi di carburante. Ciò previene l'innesco dei vapori volatili eventualmente presenti nelle vicinanze.

Additivi per l'abbassamento del punto di scorrimento

Gli additivi per l'abbassamento del punto di scorrimento causano una diminuzione della temperatura al di sotto della quale un fluido cessa di scorrere, e sono studiati per alterare la formazione dei cristalli di cera nei lubrificanti, in quanto la loro aggiunta fa sì che le cere cristallizzano a temperature inferiori. L'effetto degli additivi per l'abbassamento del punto di scorrimento consiste in un miglioramento del comportamento reologico e in una diminuzione della temperatura alla quale il fluido cessa di scorrere.

Anticorrosivi

Gli anticorrosivi sono additivi studiati per bloccare o rallentare i fenomeni di corrosione dei metalli e delle leghe.

Antiossidanti

Gli antiossidanti rallentano l'ossidazione e riducono la formazione delle gomme, prolungando la durata a magazzino e proteggendo gli impianti destinati ai carburanti grazie all'aumento della resistenza all'ossidazione. Gli attuali carburanti tendono a essere maggiormente suscettibili all'ossidazione rispetto a quelli non trattati, in quanto i trattamenti eliminano, oltre ai componenti indesiderati, anche gli antiossidanti naturali.

Battericidi

I battericidi prevengono o eliminano ogni contaminazione batterica (dovuta a funghi, alghe e lieviti). Durante lo stoccaggio, gli idrocarburi liquidi industriali come il kerosene, il gasolio, la benzina e altri distillati del petrolio possono venire attaccati da alcuni batteri, e in particolare dai lieviti. La protezione contro tali microrganismi è importante, in quanto i medesimi possono causare l'intasamento dei filtri dei motori a combustione interna. I batteri che attaccano i carburanti possono causare deterioramenti dei prodotti petroliferi tali da rendere inutilizzabili gli idrocarburi. I batteri sono in grado di alterare il pH, causando fenomeni di corrosione durante lo stoccaggio. Agli idrocarburi contaminati è possibile aggiungere biocidi per carburanti, che distruggono i microrganismi presenti al loro interno. Nei carburanti per motori diesel possono penetrare piccole quantità di acqua. Ciò si verifica a causa di perdite delle guarnizioni di tenuta dei serbatoi o a seguito di processi di condensazione. Per i microrganismi, tale acqua è un mezzo di coltura. I microrganismi del gasolio si nutrono degli idrocarburi che formano i carburanti, producendo scorie nocive e corrosive per i motori diesel.

Coloranti

I coloranti/marcatori vengono utilizzati per colorare e marcare i carburanti. Questi coloranti per idrocarburi forniscono un metodo per contrassegnare e identificare i carburanti ricavati dal petrolio. I marcatori vengono utilizzati per distinguere l'uno dall'altro i vari carburanti. È possibile utilizzare i marcatori per il gasolio e il kerosene, nonché i coloranti destinati ai carburanti per motori diesel, per proteggere i prodotti petroliferi contro il furto. L'aggiunta dei coloranti per carburanti permette di identificare questi ultimi per fini di marketing e visibilità del marchio. A causa della diversa disciplina fiscale, occorre colorare i vari tipi di carburanti e di gasolio in modo da poter operare le opportune distinzioni di legge fra tali prodotti petroliferi.

Dehazer

I dehazer sono tensioattivi che potenziano i fenomeni di coalescenza delle goccioline d'acqua sospese nei carburanti, riducendo i tempi di sedimentazione e accelerando la separazione dell'acqua in modo da consentire il rispetto delle pianificazioni di spedizione e la riduzione dei requisiti relativi agli spazi di stoccaggio.

Detergente per serbatoi

I detergenti per serbatoi sono composti utilizzati per la pulizia dei solventi e la dispersione degli oli. Durante lo stoccaggio di prodotti petroliferi come greggio, olio combustibile e altri carburanti raffinati, nei serbatoi si verifica la precipitazione di una piccola frazione di tali prodotti. Il materiale precipitato si deposita sul fondo e sui fianchi dei serbatoi, e con il tempo forma all'interno di questi ultimi uno strato di fanghi relativamente spesso. Specie nei serbatoi di stoccaggio del greggio, tale strato contiene componenti diversi dagli idrocarburi, vale a dire acqua, sabbia, ruggine disciolta e morchia, in quantità considerevoli. I detergenti rimuovono i residui di petrolio dai serbatoi contenenti liquidi a base di petrolio e uno strato di fanghi del medesimo.

Disemulsificanti

I disemulsificanti sono una classe di additivi chimici speciali utilizzati per separare le emulsioni (acqua salina) dal greggio prima della raffinazione. Occorre rimuovere la maggior parte dell'acqua e del sale, poiché in caso contrario possono verificarsi problemi di corrosione durante il processo di raffinazione. Ogni greggio necessita di un disemulsificante specifico, in quanto le emulsioni naturali sono sistemi complessi formati da numerosi emulsionanti, che trattengono le goccioline d'acqua all'interno del petrolio. La solubilità dei disemulsificanti dipende dalla loro composizione, da quella del greggio e dalla concentrazione salina dell'acqua salmastra. I disemulsificanti vengono utilizzati nelle analisi chimiche del petrolio e dei fanghi sintetici, nonché per il trattamento degli idrocarburi prodotti.

Dissipatori di H2S

I dissipatori di H2S sono indicati quando la concentrazione di tale acido è bassa, rendendo antieconomici l'assorbimento chimico tradizionale e i normali solventi fisici. La separazione dei solfuri dai fanghi acquosi e oleosi mediante precipitazione è possibile senza danni utilizzando trattamenti basati su opportuni dissipatori dei solfuri. Tali dissipatori sono sostanze chimiche trattanti che vengono aggiunte ai fanghi di trivellazione o ad altri fluidi affinché reagiscano con il contaminante, trasformandolo in un composto meno nocivo. L'acido solfidrico (H2S) ha rappresentato per decenni un grave problema per il settore. Il problema può risultare oneroso, in quanto causa aumenti dei costi per la manutenzione, fenomeni di corrosione delle attrezzature e degli oleodotti, effetti negativi sulla qualità dei prodotti, interferenze con le pianificazioni di produzione e spedizione, nonché l'applicazione di multe molto elevate in caso di non conformità.

Dissipatori di mercaptani

I dissipatori di mercaptani vengono utilizzati per il trattamento specifico degli oli pesanti contenenti mercaptani, ma con tendenza a formare emulsioni. La presenza dei mercaptani può causare numerosi problemi, dai cattivi odori alla corrosione dei metalli. Essendo volatili, i mercaptani tendono a trasformarsi in vapori che invadono gli spazi liberi, dove il loro odore sgradevole crea problemi, ad esempio nelle aree di stoccaggio e circostanti, negli oleodotti e nei sistemi di trasporto.